domenica 26 febbraio 2012

PAGANO LASCIA MILANO


L'INTERVISTA

"Da Tangentopoli agli stranieri 
i miei 20 anni di prigioni umane"

Pagano: di Milano mi mancheranno l´integrazione e le bancarelle. Il provveditore delle carceri va al Dap: Sono arrivato nel 1989 il terrorismo era passato ma si avvertiva una bufera in arrivo

di ORIANA LISO

Il sergente Drogo a guardia della Fortezza Bastiani. I sommersi e i salvati di Primo Levi. L´occhio orwelliano di 1984. A farglielo notare, Luigi Pagano si schermisce: «Ma no, leggo anche altro, non solo cose che richiamano il carcere. Ho letto tutti i classici, tanto Dostoevskij: Delitto e castigo, I demoni...» Torna sempre lì Pagano, l´uomo che per più di vent´anni ha legato il suo nome a San Vittore prima, come direttore, poi a Bollate e alle altre carceri lombarde, quando è diventato provveditore regionale. E che ora raccoglie foto, targhe, diplomi e sassofono e va a Roma, promosso vicepresidente del Dap, il dipartimento dell´amministrazione penitenziaria. (segue)


(da repubblica di oggi 26.02.2012 -  www.repubblica.it)

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